Trasferirsi all’estero con i propri figli: come aiutarli a gestire il cambiamento
Trasferirsi all’estero per lavoro è una sfida piena di difficoltà per tutti, ma spesso chi soffre maggiormente di questa scelta sono coloro che non hanno realmente la possibilità di prendere una decisione, ovvero i nostri figli.
Se hai figli adolescenti o preadolescenti, molto probabilmente ti starai chiedendo in questo momento come rendere meno traumatico il distacco dagli amici, dalla scuola, dai costumi e dalla cultura del tuo Paese. Purtroppo non esiste una ricetta universale, ma puoi seguire alcuni dei suggerimenti riportati di seguito per cercare di gestire al meglio questo cambiamento e aiutarli ad integrarsi nel loro nuovo ambiente.
Parla con loro
Perché hai preso questa decisione? Cosa comporterà per tutta la famiglia? Come migliorerà la tua vita?
Un adolescente vuole essere trattato come un adulto e, in caso di decisioni così drastiche, è giusto che lo faccia! Mettere i propri figli davanti al fatto compiuto potrebbe essere un errore molto difficile da perdonare, ma renderli partecipi della scelta e instaurare con loro un percorso non può che rafforzare il vostro rapporto.
Preparati in anticipo
Esplora il paese di destinazione con largo anticipo rispetto al tuo trasloco. Se non potete organizzare un viaggio con loro, studiate con i vostri figli la lingua, i costumi, le feste, la storia e la geografia del luogo. Coinvolgeteli nella pianificazione del ricollocamento e nelle decisioni pratiche come la scelta della casa e della scuola che frequenteranno, mostrate loro fotografie, video e mappe. Questo li aiuterà a sentirsi parte della decisione e a gestire l’ansia e la paura del salto nel vuoto.
Mantieni i legami emotivi
Cambiare Paese non significa necessariamente perdere tutto quello che hai costruito fino a quel momento. Incoraggia i tuoi figli a mantenere i rapporti con i loro amici e i loro cari rimasti nel tuo paese d’origine. Con la tecnologia è più semplice! Invita i loro amici più cari a trascorrere le vacanze con te; avere sempre una camera per gli ospiti pronta. Allo stesso tempo, incoraggiateli a costruire nuove relazioni a scuola e nei luoghi che frequentano, iscriveteli a classi e attività, non siate invadenti ma non lasciate mai mancare il vostro sostegno.
Rispetta il loro tempo
Ogni individuo impiega una quantità di tempo diversa per adattarsi alle nuove situazioni, spesso anche alla propria idea. Età, personalità, aspettative ed esperienze passate sono criteri assolutamente soggettivi che fanno la differenza nella gestione del cambiamento, sia a livello pratico che emotivo.
Come genitore, cerca di essere un sostegno comprensivo e non una fonte di critiche. Evitate di forzare i vostri figli a fare amicizie o esperienze, ascoltateli con pazienza e attenzione, offrite la vostra guida e comprensione, pur dando loro il giusto spazio e la necessaria autonomia.
Se necessario, cerca l’aiuto professionale appropriato
Il trasloco è uno degli eventi più traumatici nella vita di un adulto, per non parlare del dramma che può rappresentare per un adolescente!
Problemi e disturbi psicologici, dell’umore e del comportamento rientrano assolutamente nella gamma normale delle reazioni che il vostro bambino potrebbe avere. L’isolamento sociale, l’ansia, lo stress, la depressione, l’aggressività e i disturbi alimentari sono in un certo senso risposte fisiologiche, ma dovrebbero essere trattate adeguatamente da uno specialista.
Ci sono professionisti specializzati che aiutano gli expat anche in questo senso, e La Relocation è uno di questi! Rivolgetevi a noi per ogni tipo di problema, consiglio, aiuto. Siamo qui per garantire un trasloco tranquillo a te e a tutta la tua famiglia!