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Trasferirsi all’estero con la tua azienda: cassetta degli attrezzi

Se stai per trasferirti all’estero per conto della tua azienda, devi sapere che questa è un’opportunità unica e stimolante, ma anche una sfida che richiede una buona preparazione.

La Svizzera è un paese che accoglie molti lavoratori stranieri, ma anche molti svizzeri si trasferiscono in altri paesi per motivi professionali. In entrambi i casi, ci sono aspetti amministrativi, logistici e personali da tenere in considerazione.

Alcune cifre interessanti

Secondo le statistiche dell’Ufficio federale di statistica svizzero, nel 2022 più di 800.000 cittadini svizzeri vivevano all’estero, pari all’11% della popolazione svizzera. La maggior parte di loro (64%) si era stabilita in Europa. Al contrario, nel secondo trimestre del 2023, 1.774 milioni di persone di nazionalità straniera lavoravano in Svizzera. Di questi, il 79% proveniva da uno stato dell’UE/EFTA o dal Regno Unito, mentre il 21% da uno stato terzo. La percentuale di lavoratori stranieri nella popolazione attiva era del 32,9%, in aumento rispetto al 25,6% del 1991.

 

Adempimenti amministrativi e contrattuali da tenere in considerazione

Prima di trasferirti all’estero, devi assicurarti di avere tutti i documenti necessari per il tuo soggiorno e il tuo lavoro nel paese di destinazione. Da quando è stata abrogata l’autorizzazione preventiva che doveva essere richiesta al Ministero del lavoro per inviare un lavoratore dipendente a prestare attività lavorativa al di fuori dei confini dell’UE, gli adempimenti a carico dei datori di lavoro che intendono assegnare all’estero propri dipendenti sono diminuiti. Restano però alcuni importanti obblighi, sia sotto il profilo delle comunicazioni obbligatorie che sotto il profilo della parità di trattamento economico e normativo. Un rapporto di lavoro che, per un certo periodo di tempo, si svolge sul territorio di un diverso Paese rispetto a quello in cui è sorto acquista carattere di internazionalità. Tale carattere può influire anche sulla sua regolamentazione giuridica. Non temere: il tuo datore di lavoro ti aiuterà a gestire questi aspetti e a garantirti le stesse condizioni economiche e normative dei lavoratori locali.

 

Come organizzare il tuo trasloco

Trasferirsi all’estero comporta anche una serie di questioni pratiche da risolvere. Alcuni aspetti, soprattutto quelli burocratici, dovrebbero essere gestiti dal tuo datore di lavoro, altri invece spettano a te: solo tu puoi sapere quali sono le soluzioni migliori per la tua famiglia!

Il tuo datore di lavoro dovrebbe occuparsi di verificare i requisiti per ottenere i visti e i permessi necessari per il paese di destinazione, trovare una sistemazione adeguata per te e la tua famiglia, fornire assistenza fiscale per evitare problemi con le autorità fiscali locali e organizzare il tuo trasloco in maniera comoda e meno stressante possibile per te e per la tua famiglia.

Tu, invece dovrai prepararti ad affrontare il cambiamento culturale che comporta vivere in un altro paese e fare in modo che sia il meno traumatico possibile per te e per i tuoi cari. Informati sul sistema sanitario locale e sui servizi disponibili, se necessario richiedi assistenza linguistica per facilitare la tua integrazione nella nuova cultura e informati sul sistema scolastico locale e sui servizi disponibili per i tuoi figli. Infine, qualche nozione culturale e sulla società e la mentalità del tuo paese di destinazione non può che favorire un’integrazione più veloce.

 

Che tu sia un dipendente in procinto di trasferirti all’estero o un HR che vuole fornire assistenza ai suoi dipendenti in fase di delocalizzazione, LA RELOCATION è al tuo fianco in questo grande cambiamento!

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Fonti

https://www.ipsoa.it/wkpedia/lavoro-estero

https://www.bfs.admin.ch/bfs/en/home/statistics/work-income/employment-working-hours/economically-active-population/foreign-labour-force.html

https://www.tradecube.it/dipendenti-in-trasferta-estero-adempimenti-obblighi/

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