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Global Wellbeing Survey: i livelli di stress degli espatriati hanno raggiunto il massimo storico. Bisogna intervenire!

Secondo l’indagine, il global mobility lifestyle potrebbe essere cambiato per sempre a causa della pandemia

Dall’ultimo sondaggio dell’azienda sanitaria statunitense Cigna, società leader a livello globale nel settore delle assicurazioni sanitarie, effettuato su 11.922 Expat in tutto il mondo, è emerso che il burnout tra il personale proveniente dall’estero è diventato “endemico” e che le organizzazioni dovrebbero intervenire efficacemente sulle politiche di Welfare.

L’annuale “Global Wellbeing Survey” dell’azienda sanitaria statunitense ha rilevato che negli ultimi due anni e mezzo gli expat hanno visto crollare molto l’attrattiva dello stile di vita all’estero.

 

“Il mondo in cui si viaggiava facilmente, avendo la possibilità di visitare la famiglia, gli amici e i colleghi è scomparso all’improvviso e molti si sono ritrovati separati da lunghe quarantene, voli interrotti, perdite di posti di lavoro e requisiti straordinari per il visto”, ha affermato Cigna.

Il rapporto afferma che mentre i ricordi della pandemia stanno svanendo, il suo impatto continua a farsi sentire con livelli di stress tra gli espatriati che hanno raggiunto il massimo storico, addirittura il 90% risulta colpito, significativamente superiore al 77% delle persone che vivono nel proprio paese.

Forse ancora più preoccupante, ha aggiunto Cigna, è che il 98% degli intervistati ha dichiarato di aver manifestato sintomi di burnout, “spinti, molto probabilmente, dal fatto che l’89% ha affermato di essere ‘sempre acceso’, costantemente connesso e incapace di staccare la spina dal lavoro “.

Jason Sadler, presidente dei mercati internazionali di Cigna, ha spiegato: “Molti espatriati hanno visto il loro stile di vita completamente stravolto dall’esperienza della pandemia, separati da famiglia, amici e colleghi.”

 

La sfida ora è quella di adeguare le politiche aziendali rivolte al personale straniero in modo da riflettere le esperienze e le nuove priorità di chi vive all’estero.

Preoccupazioni finanziarie e isolamento degli Expat

Nel Report si legge che solo il 38% degli intervistati dice di essere fiducioso sull’attuale situazione finanziaria, scendendo al 19% per i lavoratori stranieri residenti nella Svizzera ad alto costo.

Si è poi notato il persistere di preoccupazioni per la situazione finanziaria a lungo termine, con solo il 33% che afferma di avere risparmi sufficienti per la pensione, percentuale leggermente più alta rispetto al 2021, quando la maggior parte del mondo era paralizzato.

A questo si sono aggiunti crescenti sentimenti di isolamento, che sono stati segnalati dalla stragrande maggioranza degli espatriati coinvolti nel sondaggio.

“Lo stile di vita eccitante, gratificante e mobile a livello globale che riassumeva l’Expat Dream è cambiato e ora sempre più persone danno la priorità allo stile di vita, alla famiglia e agli amici quando pianificano le mosse future”, continua Cigna.

Quasi tre quarti degli intervistati ha affermato di aver dedicato tempo a rivalutare le proprie priorità di vita dall’inizio della pandemia, con il 76% che afferma che essere vicino alla famiglia e agli amici è diventato più importante di prima.

 

 

Cosa fare quindi per invogliare le risorse al trasferimento e/o a non rimpatriare rapidamente?

 

Secondo i sondaggi, serve una politica di Welfare ancora più incisiva e attenta nei confronti dei dipendenti Expat; una politica che si concretizzi in una maggiore cura e attenzione nei confronti delle esigenze “speciali” che vivono le persone lontane dal loro paese d’origine,  che abbia come obiettivo non solo la fidelizzazione del dipendente ma la risposta alla necessità di trovare forme di retribuzione non monetaria che aggiungano valore al dipendente a un costo sostenibile per l’azienda. 

La scelta di beni e servizi offerti viene effettuata da ciascuna azienda nell’interesse della propri dipendenti, ma l’obiettivo è sempre quello di semplificare la vita ai dipendenti espatriati e renderla quanto più possibile piacevole, invogliandoli a restare.

Un supporto fondamentale in questo senso è rappresentato da realtà di Expat Assistance come La Relocation, che offre un servizio di assistenza completo per i dipendenti espatriati.

Oltre ad aiutarli in fase di trasferimento a trattare con i fornitori locali, il sistema educativo, l’amministrazione e le autorità, il nostro team ti accompagna nella vita quotidiana fino a completa integrazione grazie a una nutrita offerta di servizi di Lifestyle.

Dalla gestione della casa in termini di pulizie e piccola manutenzione, all’integrazione nel territorio attraverso attività di svago per tutta la famiglia, alla cura del benessere personale e familiare.

In questo modo la vita all’Estero torna ad essere una straordinaria avventura, e i dipendenti si sentono apprezzati e supportati concretamente dall’Azienda, che acquisirà maggiore appeal.

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